Bologna, Arte Fiera 29-31 gennaio 2010
In diecimila ieri hanno sfidato la neve, infangato le scarpe buone per varcare i tornelli della trentaquattresima Arte Fiera di Bologna nell'ultimo giorno di esposizione. All'interno un tepore da baita ma niente caminetti o cioccolate calde. Solo tanta, tanta pittura. Le gallerie giganti hanno proposto soprattutto opere dal valore consolidato al riparo da possibili slavine finanziarie.
I de Chirico esposti a fianco delle tele del fratello Savinio, sembravano rifugi per giovani artisti senza catene. Santo Ficara titolare dell'omonima galleria fiorentina, giaceva esausto in fondo a una sedia nel suo stand alla hall 18, forse perchè era il padiglione con meno ossigeno nell'aria. Le ragazze di Lia Rumma trafficavano con le foto vendute di Vanessa Beecroft. Più in là una coppia trepidante stringeva la mano a un gallerista. Avevano appena fatto l'affare: un Georges Mathieu a soli 380.000 euro.
Alle cinque la Vip Lounge rigorosamente off limits per i visitatori, era colma di gente. Nei salottini si pattinava sulla lama sottile tra arte e politica ma tutti in fondo erano distratti da un pensiero comune: se continua a nevicare, come ci torno a casa?
La Natura si...che è democratica.
Benedetta Galli
(nella foto in alto: una delle gallerie presenti al Centro Bologna Fiere)
