A partire dal 1756 al 1761, Giambattista Piranesi incisore e architetto veneto, pubblica una decina di volumi di viste degli antichi monumenti romani, giardini, elementi architettonici. Due secoli dopo, nel 1987 l'austriaco Arnulf Rainer ne riscopre alcune, le cancella, le segna per sempre. Un intervento che risolve l'immagine in via definitiva.
Le azioni proposte da Rainer mostrano un'analisi attenta all'esercizio della distruzione. La carta è lacerata, la pietra si sgretola, il mito si dimentica. Gli Uberzeichnungen ci avvertivano già vent'anni fa, del cambiamento dei residuati linguistici e delle categorie passate e annunciavano altri doveri, altri interessi sociali, altra storia.
La mostra "Piranesi" è alla Gallerja, via della Lupa, 24 Roma. Sarà visitabile fino al 22 settembre 2010. E' in preparazione il catalogo con un testo critico di Bruno Corà e le immagini di tutte le opere esposte. Informazioni nel sito www.gallerja.it
Nella foto in alto:
"Piranesi Zyklus 10"
Tecnica mista su pagina di libro antico di Piranesi, 1987
(courtesy Gallerja)

