martedì 22 giugno 2010

DAL PROFONDO RAINER
A partire dal 1756 al 1761, Giambattista Piranesi incisore e architetto veneto, pubblica una decina di volumi di viste degli antichi monumenti romani, giardini, elementi architettonici. Due secoli dopo, nel 1987 l'austriaco Arnulf Rainer ne riscopre alcune, le cancella, le segna per sempre. Un intervento che risolve l'immagine in via definitiva.
Le azioni proposte da Rainer mostrano un'analisi attenta all'esercizio della distruzione. La carta è lacerata, la pietra si sgretola, il mito si dimentica. Gli Uberzeichnungen ci avvertivano già vent'anni fa, del cambiamento dei residuati linguistici e delle categorie passate e annunciavano altri doveri, altri interessi sociali, altra storia.
La mostra "Piranesi" è alla Gallerja, via della Lupa, 24 Roma. Sarà visitabile fino al 22 settembre 2010. E' in preparazione il catalogo con un testo critico di Bruno Corà e le immagini di tutte le opere esposte. Informazioni nel sito www.gallerja.it
Nella foto in alto:
"Piranesi Zyklus 10"
Tecnica mista su pagina di libro antico di Piranesi, 1987
(courtesy Gallerja)


domenica 13 giugno 2010




Arnulf Rainer
a cura di Bruno Corà
inaugurazione 21 giugno
Gallerja
via della Lupa, 24
Roma

Manfredo Manfredi, mostra personale a Trebisonda

via Bramante 26, Perugia

La mostra sarà aperta fino al 4 luglio,

sabato e domenica dalle 16,30 alle 19,30

per appuntamento: 347 5518762

martedì 8 giugno 2010


GLI ANNI PASSANO I MANFREDI RESTANO

Manfredo Manfredi espone al Centro per l' Arte Contemporanea Trebisonda di Perugia fino al 4 luglio. Sarebbe bene andare a vedere la sua mostra personale, perchè la sua storia è come una top-model: lunga, bella e ricca. Nel 1960 inizia la sua attività di scenografo, aiutando il maestro Piero Filippone, lo scenografo di Totò Seicco, di Un americano a Roma e di tanti altri film. L'anno seguente, Manfredi progetta e realizza per la Recta Film, la sigla di Carosello. Nel 1974 collabora con Silvio Severi all'animazione del lungometraggio Il giro del mondo degli innamorati di Peynet, regia di Cesare Perfetti e musiche di Ennio Morricone (Tema d'amore).
Manfredi decolla e attraversa tutto il Novecento lavorando per il cinema di animazione, colleziona premi e partecipazioni eccellenti come la Nomination all'Oscar nel 1977. La sua attività di artista lo ha sempre accompagnato, una valigia dal quale sembra non separarsi mai. La mostra è presentata da un testo di Aldo Iori che leggerò con calma. Intanto voglio tornare a vedere il racconto dipinto di un grande maestro italiano dell'immagine. La figlia Francesca ha raccolto questa voglia di fare arte, rielaborando in modo personale e autonomo quel clima che Manfredi deve aver contribuito a condizionare nell'ambiente domestico.
HIC SUNT LEONES?
Manfredo Manfredi
a cura di Aldo Iori
Centro per l'Arte Contemporanea Trebisonda
via Bramante, 26 Perugia
dal 05/06 al 04/07
sabato e domenica dalle 16,30 alle 19,30
appuntamenti: 347 5518762
nella foto in alto: un'installazione dell'artista