martedì 19 aprile 2011

LA BIENNALE DI VENEZIA
54. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D'ARTE
ADDIO MIA BELLA, ADDIO

Qualche giorno fa, ho chiesto l'accredito per la Biennale e mentre inviavo i moduli pensavo -oddio, stiamo attraversando uno dei momenti più oscuri d'Italia- e mi è venuta in mente una vecchia canzone di guerra. Una di quelle dolci ballate che qualcuno metteva in bocca ai soldati.

La guerra tra i potenti non ha risparmiato nessun'aspetto di questo paese. I nostri dirigenti pubblici migliori lottano, ogni santo giorno, con altri loro pari che non vogliono voltare pagina. Ai migliori viene chiesto di adattarsi, di ammorbidirsi per entrare in un sistema preesistente. Agli onesti viene chiesto di chiudere un occhio e poi di chiuderli tutti e due.

Può un onesto imparare a diventare meno onesto? Forse no. E' più facile metterlo da parte, in uno sgabuzzino dove può essere onesto quanto vuole, tanto nessuno lo sentirà.

Così la prossima Biennale di Venezia è quasi cotta. La mangeremo come abbiamo mangiato tutte le altre. Anche se chi l'ha cucinata è l'oste di una bettola sudicia. La mangeremo perchè non c'è nient'altro.

Un giorno, quando la guerra sarà finita e la fame sarà solo un brutto ricordo, racconteremo a chi non c'era, cosa siamo stati capaci mandar giù.
Benedetta Galli